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Il Consolato Generale d’Italia a Ho Chi Minh City ha celebrato il 2 giugno l’80° Anniversario della Repubblica Italiana con un ricevimento ufficiale che ha riunito autorità vietnamite, membri del corpo diplomatico, rappresentanti del mondo imprenditoriale, della cultura e dell’istruzione, nonché numerosi cittadini italiani e vietnamiti.

Di seguito  il testo integrale dell’intervento della Console Generale Alessandra Tognonato:

Buona sera e benvenuti!

Signor Tran Van Bay, Vicepresidente del Comitato del Popolo di HCMC;

Autoritá vietnamite; Colleghi del Corpo Consolare e delle Organizzazioni Internazionali; Cari connazionali e cari amici dell’Italia.

Oggi, 2 giugno, celebriamo la Festa della nostra Repubblica, nata, ottant’ anni fa, per volontà del popolo italiano.

Con il referendum del 2 giugno 1946, gli italiani e, per la prima volta, le italiane, scegliendo la Repubblica, avviarono un nuovo percorso di libertà, pace e democrazia.

La scelta repubblicana rafforzò unità e coesione sociale, favorendo il dispiegarsi di nuove energie, fondamentali per la ricostruzione e la trasformazione dell’Italia.

Il Paese ha trovato in queste energie il suo slancio, e nella Costituzione la sua bussola.

Per parlare dell’Italia, vorrei quindi partire proprio dalla Costituzione, il cui articolo 1 definisce, con magistrale brevità, un insieme straordinariamente denso di valori:

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.”

La Repubblica è quindi, innanzitutto, la storia degli italiani e del loro lavoro, la storia di una risorsa che unisce tradizione e innovazione, qualità e creatività.

Da questa sintesi nasce il valore del Made in Italy, riconosciuto a livello internazionale come espressione del “bello e ben fatto”.

E’ un modo di produrre e di innovare che affonda le sue radici nel Rinascimento italiano: nell’incontro tra sapere umanistico e sapere tecnico, nella centralità della persona, nella ricerca dell’equilibrio tra funzionalità ed estetica, che rende il modello italiano riconoscibile e competitivo a livello globale.

Ed é grazie al loro lavoro che gli italiani si sono fatti apprezzare per competenza, serietà e spirito di iniziativa in tutto il mondo, anche qui, a Ho Chi Minh City, dove risiede una comunità operosa, coesa e ben integrata di 870 connazionali, pari a circa due terzi dei cittadini italiani in Vietnam.

La nostra comunità, con il suo impegno quotidiano, contribuisce a rafforzare l’immagine dell’Italia e a costruire un legame sempre più solido tra i nostri popoli.

Questo anniversario della Repubblica assume un significato particolare, cadendo a breve distanza dalle celebrazioni dell’80° anniversario della dichiarazione di indipendenza del Vietnam.

Due percorsi storici diversi, ma accomunati da una forte aspirazione alla libertà e all’autodeterminazione.

È anche per questo che l’Italia guarda al Vietnam con rispetto e con sincera amicizia. Con lo sviluppo dei nostri Paesi, le relazioni bilaterali si sono fatte sempre più profonde, ampie e strategiche.

Ne è testimonianza la recente visita in Italia del Presidente dell’Assemblea Nazionale Ciann Thaenh Man che, in occasione dell’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha auspicato un rafforzamento della cooperazione in settori chiave come scienza, innovazione e formazione.

I nostri rapporti economici bilaterali sono oggi solidi e maturi.

Nel 2025, l’interscambio ha raggiunto i 6,9 miliardi di euro e continua a crescere, con un’accelerazione significativa nei primi mesi del 2026.

Sono risultati importanti, sostenuti da un interesse reciproco tra le nostre imprese e da una integrazione progressiva tra i nostri sistemi produttivi.

Il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha individuato il Vietnam tra i Paesi ad alto potenziale per l’export italiano, riconoscendolo come interlocutore strategico per collaborazioni mutualmente proficue nei settori più promettenti, in cui l’Italia è percepita come un partner affidabile e altamente qualificato.

Su questa base possiamo costruire insieme, a partire dalle 100 imprese già attive in questa circoscrizione consolare, nuove opportunità di crescita condivisa.

Ma ciò che rende distintiva la presenza italiana qui a Ho Chi Minh City va oltre l’economia.

Il Consolato Generale é impegnato, assieme a tutti gli attori del Sistema Paese, per portare sempre piú Italia nel cuore economico e finanziario del Vietnam.

A partire dalla diplomazia scientifica e spaziale: grazie al nostro Accordo di Cooperazione bilaterale, il Ministero degli Esteri italiano ha co-finanziato 60 progetti congiunti di ricerca con prestigiosi partner vietnamiti; inoltre l’Italia che – vorrei ricordare – nel 1964, é stato il terzo Paese al mondo a mettere in orbita un satellite, ha qui avviato proficue collaborazioni sull’osservazione della Terra nel delta del Mekong, rafforzate da una serie di eventi con l’Università di Risorse Naturali e Ambientali di HCMC.

In ambito culturale, a settembre il Maestro Roberto Fiore porterà in scena la Madama Butterfly di Giacomo Puccini all’Opera House, in collaborazione con la Ballet Symphony Orchestra and Opera.

Seguiranno una serie di appuntamenti ormai consolidati nell’autunno saigonese: la settimana della lingua con il Dipartimento di linguistica e letteratura italiana dell’Università Nazionale di Ho Chi Minh City; l’Italian Film Festival; la settimana della Cucina Italiana; l’iniziativa “Study in Italy”, in collaborazione con Uni-Italia, per favorire un dialogo diretto tra atenei italiani e studenti vietnamiti.

Molti sono ancora i settori che creano ponti tra i nostri popoli e le nostre culture:

penso al design, con marchi iconici e piattaforme di eccellenza come il Salone del Mobile di Milano, punto di riferimento globale per il settore.

E penso alle eccellenze sportive. Gli amici vietnamiti hanno imparato ad amare gli italiani attraverso il calcio, per poi scoprire che siamo ancora più bravi in altri sport: il tennis, con Jannik Sinner numero uno al mondo; la pallavolo con il doppio oro mondiale sia femminile che maschile; gli sport invernali, con ben 30 medaglie alle Olimpiadi di Milano – Cortina 2026; il motociclismo, con il trionfo ieri di Marco Bezzecchi al moto GP di Mugello.

Ambiti diversi, un tratto comune: trasformare conoscenza, talento e creatività in risultati concreti e duraturi; una capacità che l’Italia mette al servizio delle sue relazioni internazionali per costruire, insieme ai nostri partner, nuove opportunità di crescita e dialogo.

Un sentito ringraziamento ai nostri sponsor, a partire dai Platinum Sponsor: Generali Assicurazioni e JAS Vietnam;

Golden Sponsor: Bonfiglioli, Danieli e Maserati;

Silver Sponsor: D’Andrea & Partners Legal Counsel, Datalogic, Vard / Fincantieri, Mapei, Ferrari, Multimedia, Alchemy /Campari, Piaggio, Ducati, BM wines, Ruou Ngon wines, Boncafe, Ly Gia Vien, Giulio Iazzetta / Winecellar, Eurasia Concept, Tran Gian, DAFC.

 

Grazie di cuore a tutta la squadra del Consolato Generale per lo straordinario lavoro,

all’Agenzia ICE e ad ICHAM,

all’Associazione Donne Italiane Saigon,

a tutti gli amici dell’Italia qui riuniti,

e ai musicisti che contribuiscono a rendere speciale questa serata.

 

Ottant’anni fa nasceva la Repubblica italiana.

Oggi ne celebriamo i valori, guardando al futuro con fiducia.

Viva l’Italia, viva il Vietnam!